La Madonna miracolosa delle Rose di San Damiano Piacentino: una storia da scoprire e riscoprire

È uno dei luoghi d’Italia più santi e quasi nessuno lo conosce. San Damiano Piacentino, con gli eventi che vi sono accaduti, è al centro della conversione e del miracolo per migliaia di persone: dalla Francia soprattutto, ma anche dalla Germania, dal Giappone e dall’Africa. Neanche nella provincia piacentina è noto da tutti i fedeli. Perché? Che cos’ha di speciale questo posto, da attirare stranieri a migliaia di chilometri di distanza e perché risulta sconosciuto per gli italiani?

È uno dei luoghi d’Italia più santi e quasi nessuno lo conosce. San Damiano Piacentino, con gli eventi che vi sono accaduti, è al centro della conversione e del miracolo per migliaia di persone: dalla Francia soprattutto, ma anche dalla Germania, dal Giappone e dall’Africa. Neanche nella provincia piacentina è noto da tutti i fedeli. Perché? Che cos’ha di speciale questo posto, da attirare stranieri a migliaia di chilometri di distanza e perché risulta sconosciuto per gli italiani? Con questo ricco articolo che ne mette insieme uno della Nuova Bussola Quotidiana, con mie sottolineature, e uno mio in cui riporto analisi e testimonianze apprese soprattutto in loco, proviamo a rispondere a queste domande.
Per me è un luogo decisivo: chi frequenta me o con fedeltà questa piccola pagina, sa o avrà capito che questo stesso sito è nato dal mio incontro con la Madonna delle Rose.

Sono arrivata a San Damiano per la prima volta il 18 marzo 2022, spinta dal desiderio di conoscere questo luogo di cui mi avevano parlato degli amici un paio di mesi prima. Essendo io un po’ scettica di base (dei miei dubbi, fugati dalla bontà della Madonna stessa, parlo in questo articolo, il primo in assoluto del blog) stavo per liquidare queste apparizioni come una delle tante di “dubbia certezza” – com’era possibile poi che la Madonna si fosse messa ad apparire in così tanti luoghi vicini l’uno all’altro nel Nord d’Italia (Fontanelle di Montichiari, Ghiaie di Bonate, più in là Schio e ora pure nel piacentino)?! – ma appena ho sentito il racconto del legame profondo fra Padre Pio e mamma Rosa, la veggente, lo scetticismo ha lasciato il posto ad un profondo interesse: per me, se un evento porta il sigillo di S. Pio da Pietrelcina, è immediatamente degno di ascolto.

E infatti ho fatto bene, perché dal 18 marzo ho ricevuto tante di quelle grazie che non saprei come ripagare, se non servendo Maria con questo blog e facendo conoscere i suoi luoghi e i suoi messaggi a più persone possibile.

Per questo vi invito davvero di cuore a leggere e scoprire un posto che Dio ci ha regalato per la nostra conversione, un luogo di preghiera, pace, speranza. 


Articolo di Marco Lepore originariamente pubblicato su: https://lanuovabq.it/it/la-madonna-delle-rose-e-la-promessa-delle-visite (il grassetto è mio)

[…] Se andando per strada, chiedessimo ai passanti: «Chi di voi conosce San Damiano Piacentino?”, pochi risponderebbero affermativamente.

Io stesso, fino a poche settimane fa, non ne sapevo nulla. È una cosa sorprendente, poiché negli anni ‘70 vi si registravano almeno sessantamila pellegrini all’anno. Il 28 novembre 1971, per esempio, con un tempo spaventoso, per vie fangose e campi trasformati in pantani, la polizia italiana calcolava in almeno 15mila persone la folla accorsa da ogni parte: Italia, Francia, Germania, Austria, Belgio, Svizzera, Irlanda, tra altre nazioni. Persino giapponesi. Migliaia di persone accorrevano soprattutto i primi venerdì, sabati e domenica del mese e in tutte le grandi feste mariane. Oggi, solo pochi nel nostro paese sanno cosa vi accadde (e accade tuttora…) e sono soprattutto pellegrini di altre nazionalità (in particolare francesi) ad arrivare.

LA STORIA

San Damiano è una piccola frazione di 150 abitanti nel comune di San Giorgio Piacentino, a circa venti chilometri a sud di Piacenza. Ebbe inizio qui, nei primi anni ’60, la vicenda incredibile di Rosa Buzzini, moglie di Giuseppe Quattrini. Madre di tre figli, due maschi e una femmina, Mamma Rosa aveva dovuto ricorrere al taglio cesareo per ogni suo parto; l’ultimo nel 1952, quando nacque Piergiorgio. La situazione, stavolta, si era ulteriormente complicata per una peritonite perforante che aveva richiesto un intervento chirurgico di 4 ore e mezzo. Da allora, per nove anni, Rosa fece la spola tra la sua casa e gli ospedali, perché le sue piaghe non si rimarginavano. Il 24 settembre 1961, accertata l’inefficacia di tutte le cure, si decise di rimandarla a casa raccomandandola alle cure della zia Adele, in previsione di una probabile e incombente dipartita….

Cinque giorni dopo il ritorno dall’ospedale, il 29 settembre 1961, festa di San Michele Arcangelo, intorno a mezzogiorno, una donna sconosciuta entrò in casa Quattrini. Vestiva con gli abiti tipici della tradizione locale, come la descrisse zia Adele: gonna e blusa di vari colori, un grembiule nero e, sul capo, un fazzoletto azzurro. Segni particolari: era bellissima. La Signora sconosciuta chiese a zia Adele mille lire per offrire un cero alla cappella di Padre Pio, poiché Padre Pio era a circa ottocento chilometri da San Damiano. Zia Adele rispose però che in casa avevano in tutto e per tutto solo mille lire, tra l’altro ricevute in prestito! Spiegò inoltre che Giuseppe era ammalato e Rosa lo era ancor più. La bella signora nonostante ciò insistette con tanto garbo, che la zia Adele finì per darle cinquecento lire. Dopo aver accettato l’offerta le chiese di vedere l’ammalata che giaceva nella camera accanto.

Seguiamo a questo punto il racconto come riportato dalle cronache del tempo: «La straniera[1] prende la mano di Mamma Rosa e le dice: “Su, alzati!” – Non posso! risponde la povera inferma. – Dammi la mano! Alzati! – Non posso ! – Dammi anche l’altra mano, ordina la Signora. Mamma Rosa la porge – Alzati! – ripete la Signora. E Mamma Rosa si alza avvertendo un benessere improvviso ed eccezionale. Riconosce allora la Celeste Visitatrice che le fa segno di tacere. Suona mezzogiorno: “Recitiamo l’Angelus” ordina la Signora. Poi aggiunge cinque Pater, Ave e Gloria secondo le intenzioni di Padre Pio, in onore delle cinque Piaghe di Nostro Signore. Durante questo tempo, Ella tocca con le Sue Mani le piaghe di Rosa ed esse si chiudono immediatamente. Poi ordina a Rosa di recarsi da Padre Pio: “Non ho denaro né abiti”, obietta Rosa. “Avrai quanto ti occorre”. E la Signora se ne va. Intanto Giuseppe era andato a raccogliere castagne per assicurare ai suoi cari i mezzi per sfamarsi durante il suo soggiorno all’ospedale. Qualche giorno dopo, Rosa riceveva dalla cassa di beneficenza di Padre Pio il denaro per il viaggio e trovava nella “casina”, o rimessa, due abiti da contadina esattamente della sua misura, senza cenno di provenienza».

L’INCONTRO CON PADRE PIO

Nella primavera del 1962 Mamma Rosa andò a San Giovanni Rotondo, ai piedi del monte Gargano, dove nel 493 d.C. era apparso San Michele Arcangelo e viveva allora Padre Pio (deceduto il 23 settembre 1968). Il sabato mattina, mentre recitava il Rosario con una compagna sulla piazza antistante la chiesa, Mamma Rosa avvertì una chiamata improvvisa, si girò e vide la Signora dal fazzoletto azzurro: “Mi riconosci?” chiese la Signora. “Sì – risponde Rosa – voi siete la Madonna, che non ha voluto che lo dicessi”. “Io sono la Madre della Consolazione e degli afflitti. Dillo, dunque, a San Damiano e al professore che non ha voluto credere alla tua guarigione. Dopo la Messa, ci troveremo presso la Sacra Mensa e Io ti accompagnerò da Padre Pio”. E così fu. Giunte da Padre Pio, la Signora scomparve senza lasciare alcuna traccia. Qui Padre Pio affidò a Mamma Rosa, in ringraziamento per la guarigione ricevuta, il compito di andare ad assistere gli ammalati, soprattutto spiritualmente, per due anni.

Per i successivi due anni, obbediente al comando ricevuto, Rosa si mise al servizio degli ospedali per occuparsi dei malati, recandosi spesso in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, finché Padre Pio non le disse che questa missione era conclusa e che un grande avvenimento l’aspettava a casa.

LA PRIMA APPARIZIONE E IL PRIMO MESSAGGIO

Il 16 ottobre 1964 (festa di Santa Margherita Maria Alacoque), mentre Mamma Rosa recitava l’Angelus del mezzogiorno, sentì dall’esterno una voce che la chiamava: “Vieni! vieni, ti aspetto!”. Siccome Rosa esitava, chiedendosi se si trattasse di un’illusione, la voce si fece sentire una seconda volta: “Vieni! Vieni qui, ti aspetto!”. Diffidente, temendo che potesse essere il demonio che le giocava qualche tiro, Rosa uscì tenendo in mano la sua corona e vide in cielo una nube d’oro e d’argento circondata da molte stelle e da rose di svariati colori.

Dalla nube, ecco uscire una specie di sfera rossa e posarsi su un piccolo pero, vicino alla casa. Ne uscì la Santissima Vergine, circondata di viva luce, che le disse:

“Figliola Mia, vengo da molto lontano. Annunzia al mondo che tutti devono pregare, perché Gesù non può più portare la croce. Io voglio che tutti si salvino, buoni e cattivi. Sono la Madre dell’Amore, la Madre di tutti: siete tutti miei figli. Per questo voglio che tutti si salvino, per questo sono venuta: per condurre il mondo alla preghiera, perché i castighi sono vicini. Ritornerò ogni venerdì e ti darò dei messaggi che devi far conoscere al mondo”. “Ma – obiettò Rosa – non mi crederanno; non sono che una povera contadina ignorante. Mi metteranno in prigione!”. Ma Ella rispose: “Si, ti crederanno perché, andandomene, Io ti lascerò un segno: quest’albero fiorirà”.

Primo messaggio della Madonna delle Rose a Mamma Rosa, 16 ottobre 1964

A qualche metro dalla casa infatti si trova un pero. Non innestato, di modeste dimensioni, intreccia il suo fogliame con quello di un susino molto più alto. Questi due alberi sono oggi protetti da una doppia cancellata di bronzo. Sul tronco del pero è piazzata una tavoletta sulla quale è posato un cuscino coperto da un piccolo tappeto ricamato. Qui posava l’Apparizione.

La Santissima Vergine scomparve e, in quel 16 ottobre 1964, il pero fiorì. Il giorno dopo fiorì anche un ramo del susino che sorge accanto al pero; il ramo che Lei aveva sfiorato. Per tre settimane, migliaia di persone poterono ammirare i due alberi in fiore, nonostante le abbondanti piogge autunnali. In seguito, tutti i venerdì, a mezzogiorno, e in ogni giorno delle feste Mariane, la Madre di Dio apparve a Mamma Rosa, non di rado accompagnata da fenomeni misteriosi, come quello del sole che ruota su sé stesso. Ancora oggi, ogni primo venerdì, sabato e domenica del mese, la Madonna delle Rose continua a venire in questo luogo «viva e vera fino alla fine del mondo», come ha promesso a mamma Rosa.

L’ACQUA SANTA E MIRACOLOSA

In un messaggio del 1965, inoltre, la Madonna annunciò che in questo “piccolo giardino di Paradiso”, sarebbe scaturita una sorgente la cui acqua avrebbe purificato l’anima e il corpo. In seguito, nel 1966, chiese di scavare un pozzo vicino al pero, nel punto preciso indicato da San Michele Arcangelo, mentre per la profondità dello scavo l’ingegnere incaricato doveva consultare Padre Pio a San Giovanni Rotondo: “Scavate ancora. Venite a bere presso questo pozzo l’acqua della grazia. Lavatevi! Purificatevi! Bevete e abbiate fiducia in quest’acqua. Molti guariranno dal male fisico. Molti diventeranno santi. Portate quest’acqua agli ammalati gravi, negli ospedali, ai moribondi. Andate ovunque voi vediate anime che gemono. Siate forti! Non temete! Io sono con voi! Ecco l’ora in cui il pozzo darà luce: è una conferma. Venite, attingete e porterete l’acqua nelle vostre case: otterrete grazie infinite”. (Messaggio del 18.11.1966)

La Madonna Miracolosa delle rose ha annunciato che quest’acqua è la più santa al mondo, parla di un’acqua pura, di un’acqua viva, molto limpida, molto fresca e miracolosa. Mentre all’inizio l’acqua veniva ripetutamente e faticosamente tirata su col secchio dal marito Giuseppe, oggi è presente nel giardino una grande fontana con numerosi rubinetti da cui pellegrini di tutto il mondo vengono ad attingere l’acqua e testimoniano tutte le grazie ricevute, come attestano le tantissime targhe di ringraziamento che ricoprono la facciata della casa dei Quattrini e gran parte di un muro di recinzione del giardino.

Il Giardino delle Rose intorno alla casa di Mamma Rosa. Sulle pareti numerosi ex-voto
Il lungo muro di cinta su cui sono applicati gli ex-voto di ringraziamento

Il contenuto essenziale dei Messaggi della Madonna delle Rose è il seguente, ed è terribilmente attuale oltre che coincidente con quello di altre e ben più note apparizioni: il mondo va male; si trova alla vigilia di grandi flagelli, se non ritorna a Dio. Occorre pregare, pregare, pregare ancora!

La preghiera richiesta dalla Santissima Vergine è il Rosario che, Lei dice, è «l’arma più potente per vincere il male». I Messaggi di San Damiano insistono anche sulla necessità della carità verso il prossimo. Un altro tema sul quale ritornò spesso la Celeste Visitatrice è la frequenza ai Sacramenti della Penitenza, dell’Eucarestia e finalmente la necessità di pregare molto per la santificazione delle anime consacrate a Dio: sacerdoti, religiosi e religiose.

Molte altre cose meriterebbero di essere raccontate, come ad esempio gli episodi degli attentati agli alberi “miracolosi” (nel 1968 e nel 1969), ma per brevità è opportuno rimandare alla lettura di testi ad hoc, come ad esempio “la Madonna delle Rose” di Arda Roccalas (Ed. Paoline) e ai video presenti su YouTube.

Il vescovo locale, monsignor Malchiodi, dopo un’inchiesta sommaria, a varie riprese aveva disposto misure limitanti la libertà di Mamma Rosa. Monsignor Enrico Manfredini, vescovo di Piacenza, le aveva poi rinnovate e aggravate interdicendo a Mamma Rosa la trasmissione dei Messaggi che riceveva e ogni contatto coi pellegrini. In filiale obbedienza a tali richieste, dal 1970 Mamma Rosa si ritirò a vita quasi conventuale nella propria abitazione, ricevendo ancora la visita della Madonna e i messaggi fino alla sua morte, ma questi (1970-1981), su sua espressa volontà, non sono stati divulgati.[2]

Iniziò in questi anni l’opera della Città delle Rose, fondandone e plasmandone il cuore: il “Piccolo Giardino di Paradiso”, con la preghiera quotidiana dei tre Rosari per contemplare con Maria i gesti salvifici di Gesù ed accogliere l’amore misericordioso della SS. Trinità.

Di sé Rosa diceva sempre “Sono nulla, io”. Con questa coscienza della propria ignoranza, della propria incapacità, con quell’umiltà e forza che nasce dalla familiarità e naturalezza del soprannaturale, Rosa era capace di accogliere tutti, i semplici e i sapienti, senza timore né soggezione, perseverante nella preghiera quotidiana, attenta a concretizzare le richieste della Madonna per questo luogo.

Nel 1974, costituì l’Associazione Ospizio Madonna delle Rose (vedi Link), ora Ente Morale riconosciuto, per la realizzazione della Città delle Rose con il carisma della preghiera, dell’accoglienza e delle opere a favore dei fratelli più bisognosi e con un programma di vita spirituale secondo gli inviti di Maria: pregare, amare, offrire, soffrire, tacere. Dopo una vita di preghiera, di dedizione alla famiglia, di sofferenza, di fedeltà assoluta al Messaggio della Madonna e di obbedienza alla Chiesa, testimoniata nel nascondimento, nell’umiltà e con eroismo quotidiano, Mamma Rosa lasciò questo mondo il 5 settembre del 1981 all’età di 72 anni.

Ancora oggi le apparizioni di San Damiano Piacentino non sono ufficialmente riconosciute dalla Chiesa, e non se ne vuole certo anticipare il giudizio. Tuttavia se dai frutti si riconosce l’albero, le guarigioni, le grazie, le conversioni, il ritorno alla preghiera e ai sacramenti, sicuramente depongono a loro favore.

Chi si reca oggi a San Damiano Piacentino può fare esperienza di una grande pace, accompagnata dalla misteriosa sensazione di “tempo sospeso”, come accade anche a Medjugorje (con cui esistono diversi punti di contatto e le cui apparizioni la Madonna preannunciò a Rosa[3]) oltre a poter fare rifornimento dell’acqua benedetta donata dalla Madonna delle Rose. È tempo, forse, che anche gli italiani conoscano e tornino a frequentare questo luogo benedetto che – crediamo – la Madonna ha voluto donare ai suoi figli per questi tempi di prova.


[1] Per prima cosa la giovane chiese: – Credi in Padre Pio? – Sì, ho una grande fede in lui. Lo sto pregando da tempo, ma non sono ancora guarito – Se credete in Padre Pio, vi farà guarire. (Nota del redattore)

[2] Mamma Rosa fu perseguitata per un decennio dalle autorità civili ed ecclesiastiche: Tutti i suoi beni (che le erano stati donati dai fedeli per la Città delle Rose) furono confiscati, fu accusata di abuso della fede popolare e di associazione a delinquere (il tutto, ovviamente, fu ritirato). Soprattutto, le fu impedito dalla Chiesa di diffondere i messaggi di Nostra Signora, che lei obbedientemente consegnava direttamente alla Chiesa. Quindi una decina di anni di messaggi sono andati perduti, o almeno sono scomparsi da qualche parte di cui non sappiamo nulla fino ad ora. (Nota del redattore da testimonianze)

[3] Le apparizioni di San Damiano terminarono con la morte di Rosa e quindi cessarono nello stesso anno in cui iniziarono quelle di Medjugorie.  (Nota del redattore)

SPIEGAZIONE DI SAN DAMIANO E DEL GIARDINO DEL PARADISO

(scritto da Elena Mancini)

Rosa Buzzini Quattrini (che assunse il nome di Rosa di Gesù e Maria) durante una visione.

“Io sono ciò che la Madonna mi fa essere”

Molti testimoni oculari diretti riferiscono quanto Rosa Buzzini fosse modesta e umile. Ma era anche molto ferma quando la Madonna desiderava qualcosa da lei o da uno dei suoi “figli spirituali”. È così che è nata, ad esempio, la sua seconda grande opera: l’Associazione Ospizio Madonna delle Rose, la cui sede si trova proprio accanto al Giardino delle Rose, oppure un’opera più piccola è un accogliente ristorante/albergo accanto alla chiesa parrocchiale, che mamma Rosa ha chiesto per anni all’ingegnere civile Mario Basso di costruire. Era difficile dire di no a mamma Rosa per troppo tempo!

LUOGO DELLA PRESENZA DELLA MADRE DI DIO SULLA TERRA FINO ALLA FINE DEL MONDO

“GIORNO E NOTTE, IO SARÒ CON VOI IN QUESTO LUOGO SACRO, IN QUESTO PICCOLO GIARDINO DI PARADISO DOVE IO VI ASPETTERÒ PER SALVARVI, PER AMARVI E PER PORTARVI UN GIORNO NELLA PATRIA CELESTE.”

Messaggio del 14.6.1969

Il piccolo giardino del paradiso è estremamente simbolico, così come l’intero roseto: è stato il Padre Eterno a delimitarlo e nostra Madre a mostrare a Rosa come costruirlo. È chiamato il Piccolo Giardino del Paradiso perché Dio ha promesso che questo luogo è santo e incontaminato dal diavolo e rimarrà puro per sempre. Il piccolo giardino del paradiso è delimitato da un cancello rivestito d’oro e ornato di rose, che racchiude tutto ciò che è stato “toccato” dalla presenza di Gesù e Maria: il pero, il susino, la fontana, lo sgabello su cui si appoggia Gesù, la statua bianca della Madonna delle Rose, su cui vengono posti una corona e un cuore d’oro nelle feste più importanti e nel primo fine settimana del mese. C’è un’iscrizione su ogni lato della porta (in senso antiorario dal lato in cui è rivolta la Madonna):

(1) I nostri cuori nel tuo cuore

(2) Gesù, confido in Te

(3) Madre Mia, Fiducia Mia

(4) Gesù, Maria, vi amo

Queste quattro iscrizioni hanno un doppio significato. In primo luogo, sono chiamate che l’anima rivolge a Gesù e a Maria. In secondo luogo, essi manifestano quattro rivelazioni del Padre Eterno, il quale…

(1) … mormora all’orecchio di ogni pellegrino che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono in fondo al cuore di ogni essere umano.

(2) … testimonia la sua fedele unione con Cristo

(3) … esprime la sua completa fiducia in Maria, l’Amata, che Egli invia come Madre.

(4) … dona a Gesù e a Maria tutto il suo amore in vista della loro missione terrena

Molto altro è simbolico. La statua della Madonna, ad esempio, non è stata posta su un piedistallo, bensì si trova a livello del suolo per simboleggiare che è qui sulla terra tra noi e per noi ogni giorno.

Davanti al cancello d’oro sorge un’altro cancello marrone, davanti alla quale i fedeli si fermano a pregare: Mentre il cancello d’oro delimita il Paradiso, questa seconda più grande cancellata delimita il Purgatorio. Sul lato rivolto verso la casa di mamma Rosa, accanto al cancello marrone, c’è un altro piccolo giardino di forma irregolare che rappresenta il mondo terreno, con una grande croce nel mezzo. La Madonna guarda esattamente in questa direzione, mostrandoci dove e su Chi ha posto il suo sguardo per tutta la vita e invitandoci a fare altrettanto: a guardare tutta la nostra vita terrena verso Cristo e la sua Croce.

La Madonna non vuole che questo giardino rimanga chiuso in se stesso, anche se è già di per sé un luogo di grande pace, amore e tante grazie del Signore attraverso Maria. La Madonna vuole che diventi il cuore di una grande città, la città delle rose, dove molti possano trovare rifugio sotto il suo manto; (Ella) “ha proclamato che voleva che la grande città mariana del suo amore chiamasse tante anime alla preghiera, con la fede, con la speranza, con la carità e con tanto amore per la salvezza del mondo e per unire tutti: gli ammalati, i poveri, i miserabili… e di avere molte sante vocazioni nella nuova era…”. Non a caso intorno al Giardino sono nate altre realtà, associazioni francesi e italiane, che si occupano della cura del pellegrino, di tenere piccole conferenze e guidare le preghiere.

Nel Giardino del Paradiso si prega come pregava Rosa, con le stesse preghiere e nel modo più desiderato da Maria: La preghiera principale è il Rosario, che viene recitato in latino, sia per dare la possibilità a tutti i pellegrini di pregare insieme, sia perché questo è particolarmente gradito alla Madonna stessa. Le preghiere sono: sempre alle 5 del mattino (la preghiera più gradita a Maria!), fino alle 6.15 circa; dalle 10 alle 12.15 circa nel periodo invernale (dalle 11 alle 13.15 circa nel periodo estivo); alle 12 (o alle 13) è il momento in cui la Madonna scende a benedire i presenti (il primo venerdì del mese e il sabato e la domenica successivi anche con Gesù Cristo); infine alle 16 (o alle 17), sempre per circa un’ora e un quarto. San Damiano è quindi un luogo di intensa preghiera, di unione tra terra e cielo, nella pace del Signore.

IL SIGNIFICATO DI SAN DAMIANO

Sebbene San Damiano abbia avuto un flusso di pellegrini incredibilmente forte negli anni ’60 e ’70, e sebbene sia conosciuto in molti Paesi, anche lontani (Giappone, Africa, ecc.[1]), non è molto famoso in Austria ed è quasi del tutto sconosciuto, soprattutto in Italia: Anche i credenti che vivono a pochi chilometri di distanza, nella stessa provincia, non ne sanno nulla.  Sembra che anche questo sia stato predetto dalla Madonna, la quale dichiarò che la diffusione della fama del luogo tra gli italiani avrebbe indicato l’arrivo dei tempi della prova. Ho chiesto a una persona che conosceva mamma Rosa di spiegarmi e mi ha risposto che lei, mamma Rosa, chiariva questo significato con il seguente esempio: San Damiano e il Giardino di Paradiso sono come una candela alta con la fiamma accesa; la luce che diffonde crea un cono d’ombra alla sua base e la luce si allontana dalla candela. Quando la candela brucia, essa si abbassa e il cerchio di luce – ovvero la zona in cui la Madonna delle Rose è conosciuta – si avvicina alla base della candela. Quando la fiamma sarà completamente bruciata, il Cuore Immacolato di Maria trionferà.

L’acqua del Giardino del Paradiso è anche un’acqua speciale che porta molti benefici e che la Madonna ha promesso sarà particolarmente preziosa in caso di calamità naturali, carestie o avvelenamento dell’aria: Quando l’aria diventa irrespirabile, ha detto, si può riempire una bacinella d’acqua e immergervi tutto il viso, il che permette di sopravvivere.

UNA PICCOLA CURIOSITÀ

Un caso famoso in Germania è legato a San Damiano: La giovane Annaliese Michel, 20 anni, morta a causa della sua possessione demoniaca, alla quale si sarebbe consegnata volontariamente per espiare i peccati di molte persone, ha iniziato a manifestare la sua possessione quando si è recata in pellegrinaggio a San Damiano dalla Germania.


[1] Ho saputo in confidenza che tra africani si sono verificate diverse conversioni proprio a San Damiano, anche fra alti membri di governo di qualche stato.


PREGHIAMO LA MADONNA MIRACOLOSA DELLE ROSE

PREGHIERA DA RECITARE PRIMA DI ATTINGERE E BERE L’ACQUA SANTA DALLA FONTE DEL GIARDINO DELLE ROSE

10 AVE MARIA E 3 VOLTE LA SEGUENTE PREGHIERA:

MADONNA MIRACOLOSA DELLE ROSE, LIBERACI DA OGNI MALE DELL’ANIMA E DEL CORPO.


PREGHIERA ALLA MADONNA DELLE ROSE

O Madre Celeste, Regina dei Cieli, Sovrana Signora degli uomini, che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di satana, docili all’invito della tua materna voce, accorriamo ai tuoi piedi, ove ti degnasti di apparire, per indicare ai traviati il cammino della preghiera e della penitenza e dispensare ai languenti le grazie ed i prodigi della tua sovrana bontà.
Accogli, o Madre pietosa, le lodi e le preci che i figli tuoi, pellegrini di tutto il mondo, stretti da amare angustie, fidenti levano a Te.
O candida visione di Paradiso, fuga dalle nostri menti le tenebre dell’errore con la luce della fede.
O mistico roseto, solleva le anime affrante con il celeste profumo della speranza. sorgente inesausta di acqua salutare, ravviva gli aridi cuori con l’onda divina della carità.
Fa’che noi, figli tuoi, da Te confortati nelle pene, protetti nei pericoli, sostenuti nelle lotte, amiamo e serviamo il tuo dolce Gesù, ci innamoriamo del tuo Rosario, diffondiamo la tua devozione, ci sforziamo di vivere in grazia per meritare i gaudi eterni presso il tuo trono nei cieli.
Amen.




Accordiamo a questa preghiera l’imprimatur ecclesiale e a tutti coloro che la pregano impartiamo l’indulgenza parziale.

Mons. Guis. Placido Nicoli, O.S.B.
Vescovo di Assisi

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12 commenti

  1. Es ist eine lange Geschichte wie ich San Damiano kennenlernte.
    Als wir zum ersten mal zu diesem einzigartigen Ort kamen fand ich mich sofort in einer Stille und Ruhe wieder, die mir zuvor völlig unbekannt war. Wir lernten die Begleitperson von Mamma Rosa kennen. Sie erzählte uns ihre Geschichte. Sie war ihre große Stütze und Übersetzerin, wenn nicht Italienisch sprechende Pilger Fragen stellten. Ich war damals etwas überfordert mit den Eindrücken, da mir San Damiano noch nicht viel sagte. Erst zu Hause beschäftigte ich mich mit diesem wunderbaren Ort. Schade ist, dass ich nicht nach dem Namen dieser netten Dame gefragt habe. Ich weiß nur, dass sie gebürtige Französin war. Mich verbinden viele Erinnerungen und Gedanken an San Damiano. Ich hoffe doch sehr, dass ich einmal wieder San Damiano besuchen darf. Momentan liegen ein paar Steine, besser Felsen im Weg rum..

    • Liebe Charlotte, danke für dieses personelle Zeugnis. Die Dame, der Sie begegnet sind, soll Veronica sein, die noch einem Sohn von Mamma Rosa hilft (vor allem in der Führung der Stiftung “Associazione Ospizio Madonna delle Rose”) und im Haus im Garten der Rosen lebt.
      Ich wünsche Ihnen, bald die “Felsen” in Ihrem Leben mit der Gnade Gottes überwinden zu können und, wer weiß, vielleicht in diesem Jahr San Damiano noch einmal zu besuchen.
      Ein gesegnetes neue Jahr wünsche ich Ihnen auch!

  2. Ciao Elena,
    DANKE FÜR DIESEN EINMALIGEN BLOG.
    Er hat mich im Innersten berührt und mein nächster Italienurlaub wird mich dorthin Führen.
    Liebe Grüsse von Bodo aus Freiburg/Deutschland

    • Lieber Bodo, ich bedanke mich herzlich für deinen Kommentar, denn es lag mir von Begin an am Herzen, dass die Webseite auch auf Deutsch erscheinen sollte: Deine Worte bedeuten für mich, dass sich die ganze Mühe gelohnt hat. Danke!
      Leider habe ich immer weniger Zeit und die letzten Artikeln wurden gar nicht übersetzt und ich entschuldige mich dafür. Hoffentlich finde ich bald jemanden, der mir teilweise helfen kann.
      Ich wünsche dir, bald die Madonna der Rosen besuchen zu können. Maria beschützte dich! LG ME

    • Cara Roberta, non esiste una festa dedicata ufficialmente, non essendo apparizioni riconosciute. Tuttavia i fedeli amano ricordare e festeggiare due date importanti nella storia di San Damiano e di mamma Rosa: il 29 settembre, festa di San Michele Arcangelo, giorno in cui mamma Rosa ha ricevuto la visita e la guarigione da parte della Madonna, e il 16 ottobre, anniversario della prima apparizione e locuzione di Maria nel Giardino delle Rose.

  3. Buongiorno. Ho programmato di venire a S. Damiano il primo venerdì di Giugno e a tal proposito vorrei chiedere:
    1) Posso portare delle mie taniche per raccogliere l’acqua? Posso farlo da me?
    2) Pome funziona per la benedizione dei fazzoletti? Sapere un pò le modalità, tempi ed altro.
    3) Nelle vicinanze c’è la possibilità di pranzare?
    La ringrazio, e se ha qualche altra informazione da suggerirmi, visto che è la prima volta che vengo lì, la accetto volentieri.
    Grazie

    • Gentile Salvatore, a San Damiano si possono portare bottiglie o taniche da casa, certo. L’acqua la può attingere da sé, con l’accortezza di recitare prima con fede 10 Ave Maria e tre volte “Madonna miracolosa delle Rose liberaci da ogni male dell’anima e del corpo.” Ancora meglio, se ha intenzione di andarci, può seguire tutta la preghiera comunitaria guidata che inizia alle 11 e finisce alle 13:20 circa, proprio con la recita delle 10 Ave Maria e della preghiera per l’acqua.
      Per il pranzo Le consiglio di chiamare subito il ristorante 4quarti/hotel International: https://www.hotelmrinternational.com/il-ristorante/ . Lì sono abituati ad aspettare per pranzo i pellegrini che arrivano tardi alla fine della preghiera. Nei locali del ristorante potrà inoltre trovare i fazzoletti già benedetti. Penso che possa portarsi anche i suoi fazzoletti con sé, ma su questo e per altre domande in proposito, può chiedere informazioni alla signora Basso, che gestisce il ristorante, quando la chiamerà.

    • Mi fa piacere! È un luogo di grande preghiera: fa veramente bene al cuore. Se la Madonna ti chiama, sono sicura che riuscirai ad andarci! Il Signore la benedica, Maria!

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